AFFABULAZIONE

Affabulazione di

Pier Paolo Pasolini

traduzione in russo di Raisa Raskina

regia di

Alessio Bergamo

  • scene Vladimir Kovalčuk
  • costumi Vadim Andreev
  • debutto Mosca, 10.12.2000, Teatr Okolo Doma Stanislavskogo
  • produzione Teatr Okolo Doma Stanislavskogo, Istituto Italiano di Cultura di Mosca

ATTORI

Anton Alekseev (Ferroviere e altri)
Vladimi Bogdanov (Padre)
Jurij Kantomirov (Figlio)
Vladimir Khrabrov (Sofocle)
Elena Kobzar (Ragazza)
Natalija Krupinova (Madre)
Egor Pavlov (Bambino)

Video

Scheda

Messa in scena della pièce di P.P.Pasolini Affabulazione, prima assoluta in Russia per Pasolini in teatro.

SINOSSI
In una famiglia dell’alta borghesia milanese, un Padre fa un sogno che lo sconvolge, lo mette in contatto con qualcosa di molto “altro”, sicuramente connesso con l’eros, che entra in totale conflitto con la sua vita e la sua attività. 

Al risveglio capisce che il Figlio è una parte di questo “altro” e comincia a una sorta di caccia al Figlio e al suo segreto. 

La caccia diventa persecuzione. La persecuzione genera una ribellione e il Figlio accoltella il Padre e scappa. Il padre continua a cercare di scoprire il segreto del figlio e ne parla con…. l’ombra di Sofocle, prima, poi con una negromante e infine, rintracciato il figlio, con la sua ragazza. 

Per finire l’inchiesta, lo osserva mentre fa l’amore. Ma quest’osservazione lo rende un omicida, entra nella stanza dove il figlio fa l’amore e lo uccide. 

L’epilogo si svolge vent’anni dopo. Il Padre è diventato un barbone e racconta la sua storia ai suoi compagni, ai ferrovieri, al vento.

NOTE DI REGIA
Lo spettacolo è  diviso in due parti: la prima più realistica, la seconda a carattere più fantastico. 

Il tono complessivo è quello di una comicità amara e un po’ straniata. Costruito su uno spazio rettangolare con gli spettatori disposti sui due lati lunghi. Lungo i due lati corti ci sono due luoghi deputati: una casetta, da una parte, e dall’altra una fessura che mostra dietro il cielo. I due luoghi sono uniti da un binario coperto nella prima parte e scoperto nella seconda, lungo il quale, nel momento dell’omicidio del Figlio, correrà la casetta, trasformandosi in un vagone ferroviario.

Musiche di Bach, Verdi, NCCP e marce militari naziste.