LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI

La resistibile ascesa di Arturo Ui (Карьера), di

Bertold Brecht

Traduzione in Ucraino Volodomir Mitrofanov

regia di

Alessio Bergamo

    • scene Stanislav Zajcev
    • costumi Ganna Lagunova
    • musiche Igor Černeckij
    • coreografo Pavlo Ivljuškin
    • video Sergij Solodukhin
    • aiuto regia Mikola Daniljuk
    • debutto: novembre 2008
    • produzione Ukrainskij teatr im. Vasil’ka – Odessa – (Ucraina)

ATTORI

Arturo Ui – Olga Petrovska
Buttafuori – Anatolij Driženko
Emanuele Giri – Andrij Zaj
Giuseppe Givola – Oleksandr Stankevič
Procuratore – Ol’ga Ravickaja
Roma – Jakiv Kučerevskij e Valerij Švec
Dogsborough – Viktor Lisenko
Dogsboroug Jr. – Mikhailo Gricik
Dullfeet – Igor Gerašenko
Betty Dullfeet – Galina Kobzar-Slobodjuk
Clark – Evenij Jukhnovec
Sheet – Igor Gerašenko
Butcher – Oleksandr Samusenko
Caruther – Oleksandr Dovgod’ko
Mulberry – Irina Besarab
Dockdaisy – Alla Brodskaja
Commerciante – Oleksandr Babij
Commerciante – Tetjana Glušenko
Reporter 1 – Tatjana Medvedeva
Reporter 2 – Tatjana Mironova
Gangster 1 – Oleg Russol
Ganster 2 – Petro Zinčenko
Gangster 3 – Pavlo Šmarov
Gangster 4 – V’jačeslav Kazimirčak

Video

Scheda

SINOSSI

È la storia dell’ascesa al potere di Hitler (dal 1932 all’Anschluss), ri-ambientata a Chicago e trasposta nei rapporti tra autorità che regolano il commercio, commercianti, capi del trust del cavolfiore e gangster. Di conseguenza tutti i personaggi hanno dei nomi un po’ (italo-) americanizzati: Goring diventa Giri, Gobbels diventa Givola, Romm diventa Roma, Hindenburg diventa Dogsborough, Dolfuss diventa Dullfeet, ecc. Hitler è Ui, perché Ui fa rima con Pfui, che è il verso di disgusto finale a cui è associato il suo nome nell’ultima battuta che il personaggio pronuncia.

La trama, strutturata ad episodi, è intervallata da interventi audio che riconducono l’episodio appena svoltosi ai passaggi storici che hanno portato Hitler al potere.

L’inizio è pensato da Brecht come una parata di un teatrino da fiera. Un “buttafuori” fa entrare e presenta, uno dopo l’altro, i personaggi principali.

Il testo è in Blankvers, cioè una pentapodia giambica, senza rime.

NOTE DI REGIA

Il testo di Brecht rappresenta la vita di una comunità cittadina, e specificamente quella dei commercianti di ortofrutta di Chicago.

La scelta principale di messa in scena di Odessa è stata quella di far identificare il pubblico con questa comunità e di spostare i limiti della scena dietro il pubblico.

Di conseguenza gli interventi dei commercianti durante le assemblee vengono fatti da attori camuffati tra il pubblico; la donna che viene uccisa nel penultimo episodio cerca di fuggire ai suoi sicari correndo tra i palchi e le gallerie (e alla fine “vola” giù dalla galleria fermandosi pochi centimetri sopra la testa degli spettatori – ovviamente è un fantoccio vestito come la donna); per questo ci sono riprese televisive che proiettano il pubblico sul fondale (e con un trucco, alla fine, gli fanno alzare le mani per eleggere Ui a protettore del commercio degli ortaggi); per questo i gangster vanno ad incendiare i magazzini attraversando la platea e l’esplosione avviene nel foyer, da cui arriva anche il fumo; per questo una suora con un megafono durante l’intervallo gira a distribuire agli spettatori volantini con il “testamento di Dogsborough”; ecc.

Altra scelta fondamentale dello spettacolo è stata quella di affidare il ruolo di Ui all’attrice Ol’ga Petrovska. Il suo essere donna congiunto al fatto che sia un’artista autentica, di enorme talento e grande professionalità, hanno permesso al personaggio di uscire dallo schema della caratterizzazione del gangster e conferirgli quel tanto di trasversalità, di universalità che gli permetteva di non collocarlo in una nicchia confortevole e distante dallo spettatore.

La scenografia di Stanislav Zajcev era concepita come strutture mobili e praticabili che ricordavano i banconi del mercato e, al tempo stesso, permettevano molte trasformazioni dello spazio scenico. Spazio scenico che però, nel suo complesso, rimaneva nudo.

Materiali

RECENSIONI

LOCANDINA